Isola del Liri

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Isola del Liri è una suggestiva città del basso Lazio, il cui elemento più caratterizzante e condizionante è l’acqua, tanto che il nome della città s’identifica col fiume che lo bagna, il Liri, e la Cascata Grande ne è il simbolo.

Il suo centro storico presenta una particolare configurazione: un’isola racchiusa tra i due rami del fiume.
L’estremità rocciosa dell’isola, sulla quale è posto il Castello, è lo sperone contro il quale il Liri si scontra e si divide in due bracci, per precipitare nella vallata con altrettante suggestive cascate, riunendosi, poi, dolcemente a valle.

Configurazione che costituì una difesa naturale dell’abitato.


Venendo meno, in tempi più recenti, le ragioni di difesa che dettavano anticamente precise norme di ubicazione, di conformazione e di organizzazione spaziale degli insediamenti umani, Isola del Liri si sviluppò lungo le due arterie che l’attraversano: la strada Mària (S.S.214) che proviene da Frosinone-Casamari e la S.S.82 della Valle del Liri, che unisce l’Abruzzo con la Casilina; su due livelli altimetrici chiaramente distinti, che dividono la città in Isola del Liri inferiore (antico nucleo urbano) ed Isola del Liri superiore (primo nucleo industriale ottocentesco).


E’ lungo tali strade che si sono insediate le attività industriali, in particolare le industrie della carta, e che via via è avvenuto lo sviluppo edilizio.

Il centro storico di Isola del Liri presenta particolari caratteri, derivanti dalla sua origine medievale, dal suo sviluppo nel tempo e dalla singolare morfologia del luogo. Esso occupa tutta l’area pianeggiante dell’isola definita dai due bracci del fiume, sulla quale primeggia la Chiesa di S. Lorenzo. Su tutto domina il Castello. Oltre p.zza S.Lorenzo e p.zza Boncompagni, si aprono altri due spazi (largo Abbate Pistilli e p.zza SS. Triade) conseguenza, ancora visibile, dei bombardamenti della seconda guerra mondiale.

Le strade, che percorrono tutta l’area del centro storico, tortuose e strette, ripide nella zona che sale verso il castello, creano angoli suggestivi. L’unica retta, che unisce Ponte Napoli a Ponte Roma, è Corso Roma, inaugurato nel 1933, realizzato con la demolizione di preesistenti edifici, nella ristrutturazione della città dopo i devastanti effetti del terremoto del 1915.

Pittoresco è il prospetto che si affaccia sul Liri, lungo via della Cascata, che forma visivamente una quinta alla Cascata Grande e concorre alla suggestiva visione di quella scena naturalistico-architettonica che in passato fu più volte celebrata da artisti italiani e stranieri (numerose stampe e disegni ritraggono la cascata come sfondo di un paesaggio con la visione del borgo).

Al più antico nucleo abitativo, si aggiunge lo sviluppo paleoindustriale della città ottocentesca che ha creato valori urbani di notevole originalità e coerenza, ispirati ad una nuova visione economica derivante dall’Illuminismo e dal Positivismo. Questo tipo di sviluppo non è riscontrabile in altri paesi del Lazio, prevalentemente agricoli e pastorali, mentre si ritrova in quelle parti d’Italia dove si sono manifestati i primi insediamenti industriali.

Alle strutture produttive industriali si affiancano interessanti palazzi ottocenteschi e magnifiche ville con giardino, simbolo di una certa floridezza della borghesia padronale, e le abitazioni operaie create, a servizio delle industrie, secondo i modelli più evoluti del XIX secolo. Non ci sono sovrapposizioni strutturali, che spesso sostituiscono gli edifici preesistenti, ma abitazioni di epoche diverse che convivono l’una accanto all’altra. L’ordine con cui tutto questo si presenta è, ovviamente, di straordinaria importanza dal punto di vista della ricostruzione storiografica di Isola del Liri.

Attualmente sono in atto diversi lavori di recupero delle strutture industriali dismesse, considerate interessanti reperti archeologico-industriali; lavori cofinanziati dalla Comunità Europea, dalla Regione Lazio, dal Ministero dei Lavori Pubblici e dal Comune di Isola del Liri. Tutto rientra in un piano comunale di riqualificazione dei settori industriali, commerciali e turistici, attraverso il recupero ambientale e la riconversione delle antiche aree industriali.

Sul territorio comunale sono inoltre presenti tre nuclei abitativi di formazione spontanea: Carnello, sul confine est, di recente formazione, lungo il fiume Fibreno; Selva, a nord-ovest, che si è formato all’incrocio della strada comunale di Selva (che da Isola conduce verso il bosco comunale) e quella di Fòrli (l’antica Forulum); Capitino, ubicato nella parte meridionale del territorio, su di un rilievo collinare.

Isola del Liri è posta al centro di una valle attorniata da colline, ricoperte di uliveti e da vigne, che ha come sfondo i Monti Ernici.
A nord ovest dell’abitato si staglia la collina di San Sebastiano, da cui si può godere un magnifico panorama del paese e della Valle del Liri, soprattutto dalla torre feudale (sec. X) dedicata alla ninfa Màrica, genio tutelare del fiume Liri.

 
 

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